Se c’è una cosa che sta a cuore a noi genitori è la salute dei nostri figli. Facciamo di tutto per mantenerla.
Per questo quando è inverno li proteggiamo dal freddo per evitare loro un brutto raffreddore, sapendo che delle piccole accortezze possono diminuire molto la possibilità di rimanere a casa con febbre e nasino gocciolante!
Lo sapete che funziona così anche con la carie?
Forse non tutti lo sanno ma ci sono MOLTISSIME analogie tra le due malattie, tra cui alcune impensabili:
1- Sono ambedue diffusissime, pensate che nei primi anni del 2000 in ITALIA il 21% dei bambini di 4 anni ed il 43% dei bambini di 12 anni avevano nei casi FORTUNATI almeno una carie
2- Ambedue hanno bisogno di più di una condizione per presentarsi: serve un batterio, un bambino momentaneamente non protetto, e la mancanza di attenzione da parte di noi genitori
Per questi motivi il Ministero della salute ha previsto delle linee guida nazionali per la prevenzione.

Ma allora cosa è la carie?
Spesso la risposta a questa domanda prevede un batterio cattivo che mangia il nostro dente lasciandoci un buco, ma la cosa non è precisamente così.
E’ una patologia infettiva che richiede un ospite momentaneamente “indebolito”, la presenza di batteri della placca cariogeni che si “nutrono” di zucchero e lo zucchero stesso.
Il batterio è normalmente presente nella nostra bocca, e “vive” in una “pellicola” (biofilm) più o meno spessa che “impacchetta” i nostri denti, e da lì si nutre dei carboidrati (zuccheri) presenti (in piccola o grande quantità) nel cibo che viene in contatto con i denti stessi.
Se sono presenti tutti e tre i fattori, I batteri fanno fermentare gli zuccheri producendo acido, e rendendo acido il biofilm in cui sono contenuti.
Questo pH acido attacca lo smalto indebolendolo e “sciogliendolo”.
Se questa acidità dura poco, la lesione non è troppo grande ed è reversibile, il nostro organismo riesce a “riparare” il dente…….altrimenti siamo nei guai!
A questo punto sappiamo che per il raffreddore basta coprirsi bene, e magari usare l’ombrello se piove…..ma per la carie?
Anche per la carie possiamo “coprirci”!!,
Tanto per cominciare la “pellicola” una volta eliminata (dal dentista per fortuna!) possiamo non farla formare nuovamente….e questo già è un primo importante passo.
Il secondo passo è quello di gestire la “acidità” della bocca…
Come? Intanto verifichiamo che il “controllore” dell’acidità (la SALIVA) faccia bene il suo lavoro, poi cerchiamo di non far essere acido il nostro cavo orale troppo a lungo (occhio agli spuntini e alle merende), mangiamo le caramelle e le gomme da masticare giuste (quelle che contengono xilitolo)
Altro momento fondamentale in cui agire è quando è passata la fase “acida”, cioè nel momento della remineralizzazione della lesione iniziale.
Se forniamo all’organismo dei “mattoncini” più forti di quelli che c’erano prima, il dente dei nostri figli (e non solo) sarà più forte!
Quindi mettere il “cappotto” ai denti non è così difficile, insieme potremmo non “raffreddarci più”!
