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L’alitosi è un problema che può presentarsi a tutte le età, ed è caratterizzata da un odore sgradevole dell’aria emessa dal cavo orale, sia quando si parla che respirando.

Molte persone non sono consapevoli dell’odore del proprio alito. Per altre, invece, l’alitosi può essere fonte d’imbarazzo. Questo problema può provocare un grande senso di disagio e potrebbe causare problemi nelle relazioni con altre persone, con ripercussioni anche psicologiche.

Difficilmente si riesce ad auto-diagnosticare questo disturbo. Inoltre, amici e parenti raramente, per imbarazzo, diranno se si è affetti da questo problema.

 

Alitosi: quali sono le cause?

L’alito “pesante” è causato dalla presenza di batteri nel cavo orale, annidati spesso nei residui alimentari che rimangono tra i denti (e che non vengono eliminati da una corretta igiene orale), ma soprattutto nelle sacche gengivali (a causa della malattia parodontale).

In queste ultime i batteri contenuti nella placca e nel tartaro non vengono raggiunti dal filo interdentale o dallo spazzolino e possono proliferare indisturbati.

Altri punti di accumulo come carie o vecchi ponti che non “sigillano” bene sulla gengiva, sono accumulo di placca e batteri che contribuiscono all’alitosi.

La mattina questo problema è solitamente più evidente, a causa del minor effetto detergente della saliva che di notte viene prodotta in minore quantità.

 

Come accorgersi di questo problema?

Per accorgersi di questa sgradevole situazione si può bagnare con la saliva il dorso della mano ed annusarlo dopo qualche minuto, oppure annusare la mascherina che si è portata per tutto il giorno.