Pur interessando la metà degli italiani, la malattia parodontale mostra diversi livelli di gravità tra un individuo e l’altro.
È ormai chiaro dagli studi scientifici che la placca batterica che colonizza il solco gengivale rappresenta la causa principale della parodontite, in genere, e della Parodontite nella forma più grave (la piorrea), però è altrettanto sicuro che l’intensità della risposta infiammatoria dell’individuo alla placca batterica gioca un ruolo di primaria importanza nella insorgenza e progressione della malattia stessa.
Questa risposta infiammatoria varia fortemente da un individuo all’altro, anche in relazione alla costituzione genetica. Tuttavia, una parte rilevante della suscettibilità dell’individuo (ossia il rischio) ad ammalare di Parodontite dipende da diversi fattori (fattori di rischio), in parte legati allo stile di vita, in parte relativi a patologie concomitanti, in parte associati a segni clinici che l’Odontoiatra può efficacemente interpretare.
I fattori di rischio
A questi fattori il PERIORISK da un valore numerico e la somma indica il rischio individuale di ammalarsi di PARODONTITE.
Il primo fattore di rischio è il fumo, chi ha questa abitudine si ammala dalle 2 alle 7 volte più facilmente di parodontite, ed il rischio è direttamente proporzionale al numero di sigarette fumate al giorno.
Il Diabete è il secondo fattore di rischio, facendo ammalare 11 volte piu facilmente il paziente. La parodontite e il diabete sono due malattie che si sostengono a vicenda, ma curando l’una migliora anche l’altra.
Il terzo fattore di rischio è la presenza di tasche parodontali, quelle che si formano quando la misura della gengiva solo appoggiata al dente (solco gengivale) è maggiore del valore normale di 1-3 mm, arrivando a misurare molto di più e fornendo un luogo riparato ai batteri per la loro proliferazione.
Il quarto fattore di rischio è il sanguinamento che si nota dopo aver misurato il solco gengivale, rappresentando la prova evidente di uno stato infiammatorio in fase acuta nella profondità della gengiva.
Il quinto fattore che si prende in considerazione nel PERIORISK è il livello di riassorbimento osseo intorno ai denti, rapportandolo all’età del paziente stesso. Chiaramente maggiore è l’osso perso e maggiore è la gravità della situazione.
Il valore che risulta dalla somma dei vari fattori è un valore assoluto che ha valore importante in quanto non è una interpretazione personale del medico ai sintomi ma il risultato di uno schema ben preciso, riconosciuto e valido a livello internazionale, e rappresenta la base per stabilire il corretto piano di cure per il paziente che mostra i segni della parodontite.
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