Quando si parla di “non sentire dolore” durante le cure odontoiatriche, molti pensano subito all’anestesia locale. Ed è giusto: l’anestesia elimina la sensibilità e quindi il dolore che si potrebbe avvertire durante un intervento.
Ma non elimina l’ansia, la paura e la tensione.
È qui che entra in gioco la sedazione dolce: una scelta sempre più diffusa per chi desidera non solo “non sentire dolore”, ma anche “stare bene” e avere un ricordo positivo del trattamento.
Sedazione dolce ≠ Anestesia
Con l’anestesia locale si desensibilizza l’area su cui si lavora. Ma il paziente resta spesso teso, in allerta e alle volte spaventato.
La sedazione cosciente con protossido, invece, agisce sulla parte emotiva: rilassa, calma, crea una condizione mentale e fisica di tranquillità, favorevole per affrontare l’intervento.
Nella pratica, spesso vengono utilizzate insieme: la sedazione per rilassare, l’anestesia per evitare dolore.
La differenza la fa la qualità dell’esperienza vissuta: chi si sottopone ad una cura con sedazione cosciente la vive con meno ansia, meno percezione del tempo e più serenità, conservando un ricordo positivo e non traumatico.
Cosa si prova?
Con la sedazione dolce:
- si è svegli, ma rilassati
- il corpo si alleggerisce e la mente si distende
- non si avverte paura e tutto scorre più velocemente
Al termine dell’intervento, finita la somministrazione del protossido, si respira ossigeno puro per pochi minuti e si torna alla normalità senza intorpidimenti o difficoltà.
Una combinazione che cambia tutto
Se stai per affrontare una cura che ti preoccupa – anche solo una pulizia profonda o una carie complessa – chiedi la sedazione dolce.
Nel nostro studio la integriamo con l’anestesia locale quando serve, per un risultato senza dolore, senza tensione e senza traumi.
Prendersi cura di sé non deve mai essere un’esperienza spiacevole.
