Il parodontologo è quel dentista che si occupa di prevenire, diagnosticare e curare le patologie dei tessuti che circondano i nostri denti.
È quel professionista che è in grado di prendersi cura di quei pazienti che soffrono di gengivite e di parodontite, quella malattia meglio conosciuta nei casi più gravi come piorrea, ed è quel professionista in grado di capire lo stato di salute delle gengive.
Viene utilizzato per questo scopo uno strumento chiamato sonda parodontale, uno strumento millimetrato che viene delicatamente inserito tra dente e gengiva per misurare la tasca eventualmente presente.
Quando la sonda parodontale non chiarisce completamente il quadro generale possono essere necessarie delle radiografie per valutare l’estensione e la gravità della patologia in atto.
Il parodontologo ha come scopo quello di salvare sempre i denti del paziente.
Cosa è la sonda parodontale?
La sonda parodontale rappresenta lo strumento utilizzato in parodontologia per eseguire il primo controllo dello stato di salute delle gengive.
È uno strumento manuale millimetrato che viene inserito delicatamente nello spazio tra il dente e la gengiva per misurarne la profondità, nello spazio chiamato solco gengivale.
In pratica è un piccolo righello cilindrico con delle tacche ad ogni millimetro.
Il dente viene controllato e misurato in 6 punti differenti, tre esterni e tre interni, ed a ogni punto la sonda parodontale ci permette di vedere se è presente o meno placca batterica, di quanti mm si è ritirata la gengiva e quanto è profonda la tasca, e se esce sangue dopo la misurazione.
In condizioni di salute parodontale, il solco ha una profondità che non supera mediamente i 3 mm e viene chiamato ampiezza biologica.
Quando la misurazione è di 4 mm o più la situazione si complica e ci troviamo di fronte ad una tasca patologica.
In questo caso diventa necessario un approfondimento diagnostico.
Questo approfondimento si chiama Periorisk, e ci permette di conoscere il livello di gravità della malattia parodontale, la sua propensione a peggiorare, e stabilire la migliore strategia di cura.
Stabilita la gravità e l’estensione della malattia parodontale, si inizia il percorso di terapia, che è diverso da paziente a paziente e cucito su misura in base alle esigenze del singolo individuo.
Se non ti hanno mai “misurato le gengive” è il momento di farlo, ti aspettiamo in studio!
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