La valutazione della salute delle nostre gengive si fa con il PSR (Screening parodontale). Il tessuto che tiene il dente fisso nel nostro cavo orale (il parodonto) ha nella gengiva la sua “fodera” esterna. Essa protegge il dente e l’osso dai batteri e dal cibo.
Se qualcosa va storto nella manutenzione della nostra bocca, la gengiva e l’osso possono ritirarsi e staccarsi dal dente, scoprendone alcune parti e formando delle sacche.
Questo fenomeno è molto diffuso e colpisce il 60 % dei pazienti.
Per poter verificare se la nostra bocca corre questo rischio, ad ogni visita dobbiamo fare un rapido controllo.
Per renderlo facile e veloce, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha creato uno strumento apposito (Sonda per PRS) che serve proprio a questo.
Questa sonda speciale ha una tacca nera che comincia a 3,5 mm dalla punta e finisce a 5,5 mm.
La bocca viene divisa in 6 zone (tre superiori e tre inferiori) e tutti i denti di ogni zona vengono “sondati”. Si assegna un “voto” da 1 a 4 per ognuna delle 6 parti, scegliendo il voto del dente nelle condizioni peggiori.
Il valore numerico viene assegnato in base al rapporto della banda nera della sonda rispetto alla gengiva. Se rimane tutto fuori il tessuto è sano, se ne sparisce in parte abbiamo un inizio di malattia, se sparisce completamente nella tasca la malattia è in stato avanzato.
Altri parametri vengono presi in considerazione per assegnare il valore alla zona della bocca che si sta valutando, come il dondolio del dente o la presenza di sanguinamento, placca o tartaro.
Se almeno due zone hanno un valore tre bisogna approfondire l’esame di screening con altri esami più approfonditi. Preveniamo la caduta dei denti.
