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La perimplantite è quella malattia che causa la perdita di osso intorno all’impianto, indebolendone la tenuta e spesso portando alla perdita dell’impianto stesso.

I primi sintomi cominciano sulla mucosa che circonda il dente intorno all’impianto. Spesso è gonfia e sanguinante, e se il dentista inserisce la sonda per controllare i tessuti profondi spesso e volentieri esce del pus.

Questa infezione (chiamata mucosite), se non curata in tempo porta inevitabilmente all’interessamento anche dell’osso in cui è fissato l’impianto provocando la perimplantite propriamente detta. I batteri in questione si infilano tra le spire dell’impianto e l’osso, causando la formazione di tessuto infiammatorio che piano piano fa riassorbire l’osso stesso.

Questo processo ha una progressione velocissima e, purtroppo, senza dare nessun segno al paziente oltre il problema alla gengiva. Infatti l’impianto non avendo una innervazione come i denti naturali, fa male alla masticazione solo quando ormai è completamente circondato dall’infezione. Quando cioè è compromesso completamente e deve essere tolto.

Si capisce quindi l’importanza di intervenire precocemente, quando la mucosite ancora non ha diffuso i batteri all’osso (causando la perimplantite).

Per valutare la presenza di mucosite o perimplantite, bisogna fare un’attenta analisi e valutare:

  • presenza di placca e tartaro;
  • presenza di suppurazione, cioè di pus;
  • profondità di sondaggio, cioè della perdita di osso intorno all’impianto;
  • livello di mobilità dell’impianto;
  • controllo radiografico.

 

Va sempre ricordato che il mantenimento in salute dei tessuti che sostengono l’impianto (e di tutta la bocca) deve basarsi su una corretta e regolare igiene orale domiciliare e di controlli periodici dell’impianto, effettuati nello studio dentistico.

È molto importante che il paziente sia opportunamente informato che la mancata osservanza delle istruzioni di igiene domiciliare e delle visite periodiche presso lo studio dentistico espongono a un maggior rischio di complicanze infiammatorie dei tessuti coinvolti nella struttura dell’impianto dentale.

 

Come intervenire in caso di problema?

Nel caso di mucosite, corrispondente a una gengivite attorno a un dente, si eseguono delle sedute di igiene professionale in studio con strumenti appositi che non danneggiano la superficie degli impianti.

Nel caso di perimplantite invece il dentista interviene con procedure chirurgiche e attrezzature idonee a seconda della gravità della perdita dell’osso, per evitare di giungere alla rimozione dell’impianto.

Attualmente non ci sono terapie per curare la perimplantite: da qui l’importanza di monitorare costantemente con visite periodiche la situazione dell’impianto e di mantenere il controllo della placca, attraverso l’igiene orale domiciliare.

Mantenere un programma di visite periodiche presso lo studio è di fondamentale importanza.

 

Non sottovalutare questo problema. Contattaci per fissare una visita, prima che sia troppo tardi.

In questo modo potremo capire come aiutarti in modo da evitare interventi invasivi in futuro e permetterti di masticare e sorridere serenamente.

 

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