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La parodontite è un’infiammazione cronica del tessuto parodontale, cioè il tessuto che sostiene i denti: principalmente gengiva e osso.

Le società di parodontologia europee ed americane sono d’accordo che è sufficiente avere almeno 2 tasche o gengive ritirate in due denti non vicini per diagnosticare al paziente la parodontite.

La diagnosi poi deve essere perfezionata per stabilirne la gravità e l’estensione.

La conseguenza ultima della parodontite è la perdita dei denti e la causa è la placca.

Stress, fumo, diabete, scarsa igiene orale e le mancate cure dentistiche necessarie sono altri fattori che influiscono ed aggravano la malattia parodontale.

Il primo segno di parodontite è il sanguinamento delle gengive, ma possono seguire altri segni, come perdita dei denti, alitosi, recessione gengivale e ascessi.

Questi segni devono essere subito riconosciuti e sono facili da auto diagnosticare: il sanguinamento al momento di lavarsi i denti o mentre si mangia, il cattivo sapore al mattino quando ci si sveglia o il cattivo odore che sentiamo se respiriamo sulla mano messa vicino alle labbra, denti che si allargano tra di loro aumentando lo spazio tra l’uno e l’altro, gonfiori e dolori che richiedono l’aiuto di antidolorifici o antibiotici.

In Italia la parodontite colpisce più del 50% della popolazione sopra i 35 anni, e ben il 15% in forma grave.

Se parliamo di persone di età superiore ai 65 anni, colpisce più del 70% delle persone.

Una volta che abbiamo compreso questi dati capiamo che la parodontite deve essere diagnosticata e curata precocemente, rapidamente e bene.

 

La parodontite è ereditaria?

La parodontite non è ereditaria, nel senso che non è legata ad un’alterazione genetica che si trasmette da genitore ai figli come avviene appunto nelle malattie ereditarie.

La genetica però è molto importante nelle parodontiti perché contribuisce a determinare la predisposizione di ciascuno di noi alla malattia, che ricordiamo è sempre però causata dai batteri presenti nella placca dentale e nel tartaro.

L’importanza della genetica è ancora più significativa nelle forme aggressive di parodontite, dove notiamo spesso una maggior diffusione della malattia nello nell’ambito di uno stesso nucleo familiare, ed in questi casi è bene dunque controllare tutta la famiglia.

(La malattia parodontale ha una forte familiarità, con una predisposizione più forte se ci sono “casi” in famiglia).

 

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