Alitosi: aspetti clinici e trattamenti
Possiamo parlare di alitosi quando abbiamo una emissione persistente di odore sgradevole dalla bocca con il respiro.
L’alitosi può derivare da:
- Carenze nutrizionali – Ad esempio la carenza delle vitamine del gruppo B possono alterare la flora batterica del cavo orale facendo proliferare i batteri responsabili del cattivo odore;
- Malattie sistemiche – Come il diabete, le disfunzioni epatiche e le patologie renali;
- Sindrome della bocca secca (xerostomia) – Il flusso salivare è molto importante per la salute del cavo orale, diluisce la concentrazione dei batteri e mantiene la nostra bocca idratata e pulita. L’assunzione cronica di alcuni farmaci, i disturbi della sfera emotiva e l’avanzare dell’età possono diminuire anche di molto il volume della saliva prodotto durante il giorno, andando ad aumentare la proliferazione batterica e quindi il cattivo odore;
- Gengiviti e Parodontiti – Sono la causa primaria di alitosi. Nelle tasche gengivali ristagnano dei batteri particolarmente nocivi, che producono le sostanze responsabili del cattivo odore.
Diagnosi e Trattamento
La diagnosi dell’alitosi è molto semplice ed è associata allo screening della gengivite e al test di valutazione della parodontite.
In pochi minuti, con una visita e due radiografie, si ottiene una prima risposta che ci indicherà la causa e quindi la strada da intraprendere per la risoluzione della problematica.
Nel caso in cui l’origine dell’alitosi fosse nel cavo orale (come nel 90% dei casi) basterà cominciare le terapie per la cura della malattia parodontale, e già dai primi appuntamenti l’alitosi sarà scomparsa.
